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Il 16 Novembre segna il ritorno di Vasco Rossi sulla scena musicale, dopo aver già annunciato le date del nuovo tour estivo del 2019 (al momento ben 6 concerti a San Siro 1,2,6,7,11,12 Giugno), con il nuovo brano “La verità”, scritto da Vasco e Roberto Casini, batterista della Steve Rogers band, e arrangiato da Celso Valli.

Il significato della canzone

La verità

A proposito del messaggio della nuova canzone, il Komandante ha dichiarato sulle sue pagine social:

 

“La verità fa male, la verità si sposa!

Sposi la verità oppure sposi la menzogna!

Sai da che parte stai?

La verità disturba sempre un po’ qualcosa..quando arriva..silenziosa..

..E non è vestita mai di rosa…Non è una signora!

Sei sicuro di volerla conoscere?

Di poterla sostenere o sopportare!! E se poi la verità fosse un errore?

La verità è del primo che lo sa? Di chi la dice…da duce?

La verità è la televisione? O Instagram o Facebook?

La verità è nei talk show, dove si cercano i colpevoli,

si ascoltano psicologi.

E ognuno sa chi è stato O chi sarà?

Queste sono le domande…tante…”.

che la canzone fa

Naturalmente non dà risposte,

unica cosa certa,

si finisce sempre per sposare

“una” verità!”

Prima dell’uscita si sono rincorse le voci sul testo e sulla melodia del nuovo singolo e lo stesso Vasco aveva alimentato la curiosità parlando di un testo filosofico.

Che fosse vero, ci si poteva credere, in quanto Vasco e la filosofia hanno stretto un legame molto forte dai tempi del tour del 2008, quando aprì il concerto all’Olimpico comunicando al suo pubblico che <<Spinoza diceva che chi detiene il potere ha bisogno che le persone siano affette da tristezza. Noi invece portiamo un po’ di gioia»

Vasco e Spinoza

Poi fu la volta di “Dannate nuvole” altro brano a contenuto filosofico dove trovava spazio perfino Nietzsche. Vasco dichiarò «Le dannate nuvole rappresentano il mondo nel quale vivo quando non sono coi piedi per terra».

Dannate nuvole

Il nuovo singolo ci informa che la verità, probabilmente non appartiene a nessuno e nessuno ce l’ha, anche se, chissà perché, tutti pensiamo che sia a portata di mano e così facile da consultare e trovare, perfino sui social.

Vasco sviscera, a modo suo, cioè con un testo ermetico, fotografico, che più che spiegare, lancia piccole idee da rielaborare, il tema della verità.

«Che cos’è la verità?», chiede Ponzio Pilato a Gesù Cristo,

Gesù dice “la verità vi renderà liberi”.

Ed è forse per questo che l’uomo l’ha sempre cercato con estrema urgenza e bisogno.

Eppure il concetto di verità è ambiguo, la verità stessa è sfuggente e ha cambiato valore col tempo.

Non si può chiedere qual è la verità come se fosse un dato certo e conosciuto.

La verità non è un dato oggettivo.

Ed è per questo che Vasco scrive

E tutti pronti a crederci

Al primo che lo sa

Per continuare a chiederci

Dov’è, come si veste

Quanto costa, che cos’è, che faccia ha

La Verità è paradossale, noi non la possediamo, è Lei che ci possiede; è pura follia circoscriverla in strutture assolute per renderla pensabile, l’individuo può solo contemplarla.

E non è certo un social, un oroscopo, la pubblicità o la televisione che può rivelarci una verità.

Non crede negli oroscopi

Non guarda i film già visti, lei

Non ama la pubblicità

e ancora

Si cercano i colpevoli

Si ascoltano psicologi

Ognuno sa chi è stato o chi sarà

 

La speculazione filosofica è la rinascita dell’individuo alla luce della volontà di conoscere, bisogna sospendere il giudizio, attuare l’epoché, nichilizzare le presunte certezze, ripartire con una sola indubitabile verità: so di non sapere.

E Vasco, questo lo sa, come lo sapeva Socrate. Sapere non si sapere fa dell’uomo un essere migliore.

Quindi, nessuna verità è certa perché

 

La verità è che ce n’è sempre una migliore

La verità può essere un errore

 

Chi cerca la verità, in realtà deve solo aspettarla e comprendere la realtà che sta vivendo

 

Si imbosca tra le nuvole

Rimescola le regole

Nessuno sa se viene o se va

Non mette in mostra i muscoli

La verità

Arriva quando vuole, la verità

 

Informarsi, non accettare asetticamente quello che ci viene detto, cercare, ricercare, dubitare, essere consapevoli di non sapere e che infine, “silenziosa” la verità arriverà, e a quel punto non ci resta che abbracciarla, “sposarla” come una fede, come un amore, perché…

La verità non è neanche una cosa

La verità si sposa !

 

 

Antonio Patti